È decisamente presto per parlare di estate alle porte. Ma non è mai troppo presto per parlare di gambe e, soprattutto, di salute. Se, infatti, rientri in quel 55% della popolazione mondiale che soffre di vene varicose, e fino ad ora hai pensato che le uniche soluzioni esistenti fossero il laser, la scleroterapia, la closure tecnique o lo streapting safenico, tutte abbastanza invasive e purtroppo spesso provvisorie, sappi che c’è una novità fondamentale e che questo, con il solo ancora lontano,  è il momento giusto per prenderla in considerazione. Si chiama Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale Ambulatoriale e non prevede né la chiusura del vaso danneggiato né la sua esportazione. Questa nuova tecnica è infatti in grado di riparare le vene compromesse attraverso una serie di iniezioni a base di sodio saliciato che, restituendo tono ed elasticità al vaso sanguigno, riescono non solo ad eliminare i brutti segni ma aiutano anche a combattere gonfiore e dolore. Non si tratta quindi di un mero aiuto estetico ma di un vero e proprio alleato delle salute. E i lati positivi non finiscono qui. La TRAP può essere svolta ambulatorialmente, non prevede alcuna anestesia, consente di tornare a lavoro (o addirittura a fare sport!) subito dopo averla effettuata, a patto di indossare delle calze elastiche per qualche giorno, e sui capillari è efficace  in maniera quasi immediata.
Le dolenti arrivano, invece, quando si comincia a prendere in considerazione il costo di tutto questo: 180 euro a seduta. Il che significa una spesa notevole da affrontare una volta ogni una o due settimane per una durata di tempo variabile che, ovviamente, dipende dalla gravità della situazione di partenza.  In tempi di ristrettezze economiche come questi non è affatto uno scherzo.
Il nostro consiglio, quindi, è di fare al meglio i vostri conti prima di cominciare i trattamenti. Sappiate, però, che al momento questo trattamento viene presentato come uno dei migliori in circolazione: a questo punto, in caso il salvadanaio non consentisse l’esborso, forse la soluzione giusta è aspettare un po’ risparmiando, senza ripiegare su soluzioni secondarie e meno efficaci.

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